giovedì 23 giugno 2011

Il Carro - Cancro: Viaggio Astrosciamanico nei Tarocchi (di Franco Santoro)

Gli articoli di questa serie sono semplicemente una panoramica introduttiva sull’argomento. Implicazioni più plausibili del viaggio astrosciamanico nel Tarocco sono fornite da sessioni esperienziali individuali o seminari. 
Per l'articolo introduttivo a questa serie, clicca qui. 
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Dopo l’Imperatore, il Papa e gli Amanti, il nostro viaggio attraverso gli Arcani Maggiori continua e raggiunge il Carro. Questa carta dà un senso immediato di vigilanza, controllo e solidità, che sembra prevalere sul senso di mobilità e parata suggerita dal nome della carta.

Secondo il sistema esoterico del Golden Dawn (Ordine Ermetico dell’Alba Dorata), il Carro è assegnato al Cancro, il cui glifo appare sulla cintura dell’Auriga, assieme alla Luna, raffigurata anche su entrambe le spalle. 

Nei Tarocchi di Rider Waite il Carro è condotto da una figura che indossa una robusta corazza con un quadrato bianco al centro, che enfatizza la qualità di un cuore pratico e concreto. La parte frontale del carro mostra il simbolo indù del lingam (il pene maschile) che penetra la yoni (genitali femminili) e una sfera alata. Ai suoi piedi, al posto dei cavalli, vi sono due sfingi, una bianca e una nera,[i] leggermente girate una da una parte e una dall’altra, come se tirassero in direzioni diverse. L’Auriga regge una bacchetta magica e nelle sue mani non vi sono redini per governare le sfingi, che egli sembra controllare semplicemente con la sua forza interiore. Sullo sfondo sono visibili una città fortificata e un fiume.

Il Carro è la settima carta degli Arcani Maggiori, ed enfatizza l’ordine cosmologico delle sette direzioni, esemplificando da un lato un trionfante dominio su tale ordine e la liberazione dallo stesso, mentre dall’altro l’incapacità di andare oltre questa struttura e uno stato di tragica cattività. Come settima carta, in un contesto in cui ogni stadio comprende sette delle 21 carte (escluso il Matto che è zero), il Carro rappresenta la piena maturazione del primo stadio del Rituale di Base del Sacro Cono, e l’acquisizione delle medicine spirituali delle carte precedenti, rappresentate tutte nel Carro.

sabato 18 giugno 2011

Il mio amore è come una rosa rossa rossa, ch'è da poco sbocciata in giugno

  
Questo è il vaso centrale del nostro altare durante la prima sessione del seminario The Original Quest: An Astroshamanic Voyage through Time and Space, presso la Findhorn Foundation, Cluny Hill College (Scozia).

Al termine dell'incontro abbiamo fatto passare nel cerchio una rosa rossa, dando tempo a ciascuno di noi per esprimere la voce silenziosa del cuore, poi abbiamo cantato una canzone redatta da Robert Burns (1), il poeta nazionale scozzese, dal titolo "My Love is Like a Red, Red Rose" (Il mio amore è come una rosa rossa, rossa).

Questa canzone è dedicata a te, amato lettore, e alla Rosa Rossa che sboccia nel giugno della tua vita, alla vigilia del solstizio estivo.

Vedi traduzione in italiano, seguita dall'originale in inglese-scozzese, e un video con la canzone eseguita da Andy M. Stewart.

UNA ROSA ROSSA ROSSA

Il mio amore è come una rosa rossa rossa,
ch'è da poco sbocciata in giugno:
il mio amore è come una melodia
che è dolcemente e armoniosamente suonata.

Sì bella tu sei, mia leggiadra fanciulla,
che pazzamente innamorato io sono;
e sempre io t'amerò, mia cara,
finché non s'asciugheran tutti i mari;

finché non s'asciugheranno tutti i mari, mia cara,
e non si fonderanno le rocce al sole:
e sempre io t'amerò, mia cara,
finché scorrerà la sabbia della vita.

Addio, mio unico amore!
Addio per un poco!
Io ritornerò, mio amore,
anche se a dieci mila miglia.

(Robert Burns, 1759-1796)


domenica 12 giugno 2011

Eclissi lunare, 15 giugno 2011

Un'eclissi lunare totale ha luogo la notte del 15 giugno 2011. L'ombra della terra eclisserà la luna piena in Sagittario dalle 22:13 alle 0:45 ora italiana. Si tratta della più lunga eclissi lunare del XXI secolo, dopo quella del 27 luglio 2018 (che è solo 3 minuti più lunga).
L'eclissi è visibile in Africa, Asia, Australia ed Europa (per informazioni sulla visibilità vedi: http://astro.ukho.gov.uk/eclipse/1312011/).

L'eclissi di luna in Sagittario enfatizza il tema della comunicazione ed espansione multidimensionale, che comprende lo sviluppo di reti di connessione tra la nostra realtà umana separata e quella di altre configurazioni.

venerdì 10 giugno 2011

Pentecoste: Nascita di una Chiesa Olistica e di Trance (di Franco Santoro)

Nel calendario cristiano vi sono tre festività particolarmente importanti. 

Due di esse (Natale e Pasqua) sono ampiamente conosciute da tutti, cristiani e non-cristiani. 

La terza, la Pentecoste, che cade quest’anno il  27 maggio 2012, è meno familiare tanto che perfino parecchi credenti non sanno molto di questa celebrazione. 

Forse perché, a differenza delle altre festività, non comporta giorni supplementari di vacanza, né l’acquisto di cose specifiche o associazioni culinarie, come il panettone e il tacchino a Natale, le uova, l’agnello e la colomba a Pasqua.

In effetti, questa festa è associata al consumo di cibi, perché originariamente celebrava la fruizione ebraica del raccolto e delle primizie. Nel linguaggio simbolico cristiano si riferisce anche a Gesù come “primizia di coloro che sono morti” (Prima Lettera ai Corinzi 15:20) esemplificato da “Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete.” (Giovanni 6:35). Sebbene possa suonare come lo slogan di un servizio di ristorazione, il motto non promuove certo il consumismo, ed è questo forse il motivo per il quale non si fa molto chiasso intorno alla Pentecoste.

giovedì 19 maggio 2011

Non preoccuparti, fatti un sonnellino: viaggio astro-evangelico nei Gemelli (di Franco Santoro)

 Nell’articolo intitolato “Il Vangelo nelle Stelle o le Stelle nel Vangelo?” ho fatto riferimento all’intima associazione tra la Bibbia e l’astrologia. Ho menzionato il Vangelo di Marco e la sua divisione in 12 sezioni, ognuna corrispondente ad un segno dello zodiaco, disposti nel loro ordine naturale dall’Ariete ai Pesci. 

Secondo questa struttura, descritta nei dettagli da Bill Darlison in The Gospel and the Zodiac, la parte associata al segno dei Gemelli va da Marco 4:35 a 6:29.

Questa porzione del Vangelo di Marco corrispondente ai Gemelli comincia con Gesù che dice ai discepoli: “Passiamo all’altra riva”, riconoscendo sin dall’inizio la natura dualistica dei Gemelli. Poi l’intero gruppo sale in una barca e comincia un breve viaggio in mare. Castore e Polluce, i Gemelli dell’omonima costellazione, come fa notare Darlison, sono i patroni dei naviganti e delle navi, come ad esempio quella usata da San Paolo, ed erano spesso invocati dai marinai.

mercoledì 18 maggio 2011

Gli Amanti (Gemelli): Un Viaggio Astrosciamanico nei Tarocchi (di Franco Santoro)

Gli articoli di questa serie sono semplicemente una panoramica introduttiva sull’argomento. Implicazioni più plausibili del viaggio astrosciamanico nel Tarocco sono fornite da sessioni esperienziali individuali o seminari. 
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Nel nostro viaggio attraverso gli Arcani Maggiori raggiungiamo ora una delle carte convenzionalmente più attraenti. A prima vista la carta degli Amanti tende a suscitare in molte persone una sensazione piacevole, associata inevitabilmente anche a storie d’amore. Poiché tali temi si collocano al primo posto nella cartomanzia mondana, o previsione del futuro, questa carta ovviamente gode di una reputazione di prima classe. Tuttavia, nonostante le sue correlazioni romantiche, la carta enfatizza trasparenza, innocenza e sacralità in ogni tipo di relazioni, incluse quelle che non hanno nulla a che vedere con le storie d’amore romantico.

La qualità di una relazione pura e santa è rappresentata in particolare nei Tarocchi Rider Waite, dove, in uno scenario da Giardino dell’Eden, una trinità, un uomo e una donna senza veli, sono presieduti e benedetti dall’ Angelo Raffaele (associato con l’Aria e Mercurio) con le ali spiegate. Il sole splende allo zenith mentre in basso c’è una montagna, e ai lati, dietro l’uomo e la donna, l’ Albero della Vita con dodici frutti e l’Albero della Conoscenza del Bene e del Male con il serpente.

martedì 19 aprile 2011

Il Figliol Prodigo Rivisitato: Benedizioni e perdono lungo la Settimana Santa (di Franco Santoro)

Mentre la Settimana Santa si dipana, con questo articolo intendo esplorare il perdono partendo da una prospettiva cristiana tradizionale. 
 
In passato ho avuto spesso opinioni pregiudiziali sul cristianesimo tradizionale e la Chiesa ufficiale. Quest’attitudine è sovente comune tra molti amici che incontro sul sentiero. Alcuni di loro, sebbene nati in paesi cristiani, a malapena posseggono nozioni sul cristianesimo a parte quello che hanno sentito o letto in ambienti spirituali alternativi e qualche pallida memoria dell’infanzia. 

Sebbene non sia in sintonia con il fondamentalismo religioso o l’arida teologia che percepisco in certi aspetti del cristianesimo tradizionale, ciò non significa che il bambino va gettato via insieme all’acqua sporca. In effetti, imparare a discriminare tra il bambino e l’acqua sporca è la lezione fondamentale del perdono. E qui diventare fondamentalista nei confronti di ciò che percepisco come fondamentalismo, certamente non aiuta.