domenica 11 gennaio 2015

Ampliamento di prospettiva

La causa fondamentale del malessere di cui facciamo esperienza nelle nostre relazioni è la conseguenza di un errore di prospettiva inevitabile. Indentifichiamo i nostri rapporti sul piano orizzontale definito dai nostri corpi fisici, teatrale e simbolico, amputando il piano verticale, dove procede multidimensionalmente la nostra effettiva interazione.

I drammi e i dolori, così come i piaceri e le gioie, delle nostre relazioni sono la proiezione di una matrice dimorante in dimensioni rimosse dalla nostra percezione. Quello che accade sul piano fisico è la rifrazione di processi sviluppati altrove, in cui passato, presente e futuro coesistono simultaneamente.

Quando ampliamo la prospettiva di ciò che sembra accadere sul palcoscenico della vita ordinaria, iniziamo a riconoscere chi sono gli operatori dietro le quinte e gli spettatori, insieme a tanti altri teatri in cui è messa in scena il fluire dell'esistenza.

Tale ampliamento di prospettiva richiede uno sforzo di percezione. Implica la capacità di riconoscere le persone con cui ci rapportiamo, inclusi noi stessi, su piani alternativi a quello fisico. Vuol dire comprendere esperienzialmente che il rapporto autentico ha luogo altrove, che l’essenza di ogni relazione, ciò che cerchiamo veramente, il suo profondo amore, è sempre disponibile in ogni momento e non può mai andare perduto.

Franco Santoro


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sabato 10 gennaio 2015

Rete di giudizi

Il processo di separazione e il relativo dolore inizia subito ogni volta che incontriamo una persona qualunque, passeggiando per strada, visualizzando un profilo su un social network e pure nel pensiero.

Bastano pochi istanti per innescare una rete di giudizi e paragoni.

Rapportiamo gli altri con l'idea separata che abbiamo di noi stessi: lui è più giovane, lei è più anziana, lui è più basso, lei ha meno figli, lei ha i seni più grandi, ecc.

Di questi confronti la nostra identità separata si alimenta per mantenere in vita la sua natura illusoria.

Gli altri, come il vuoto che ci attornia, permettono di definire il perimetro dell'ego, lo spazio di isolamento dove ci siamo rinchiusi.

Da ciò deriva un dolore immane, che seguiterà fino a quando avremo l'esperienza diretta che l'ego non esiste e che gli altri e il vuoto siamo noi.

Franco Santoro

Franco Santoro, http://astroshamanism.org/net-of-comparisons/

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giovedì 8 gennaio 2015

Riattivare il corpo multidimensionale

La realtà umana è delimitata dal tempo lineare basato su cause ed effetti. Ciò significa che come esseri umani ordinari definiamo noi stessi sulla base di quello che siamo stati in passato.

Quello che siamo ora dipende da quello che siamo stati dieci, venti o trent’anni fa o anche dieci, venti o trenta minuti prima.

Qualunque cosa viviamo adesso è il risultato di cose accadute nel tempo lineare, l’effetto di una causa antecedente.

Un essere multidimensionale basa invece la sua identità in relazione alla forma nella quale sta mutando e non su chi è stato in passato.

La multidimensionalità trascende il tempo lineare e tutte le individualità ordinarie collegate. Essa è priva di cause ed è basata sugli effetti, o meglio cause ed effetti non sono basati sul tempo lineare, il che significa che qualcosa che sta accadendo oggi può essere causato da qualcosa che accadrà fra un anno.

Un essere multidimensionale è pertanto in grado di muoversi oltre le realtà separate, circolando liberamente attraverso infinite configurazioni, cambiando forma a suo piacimento, in grado in ogni momento di scegliere dove emergere o scomparire, sia nel tempo sia nello spazio.

Per lunghissimo tempo su questo pianeta questa capacità è stata accessibile solo a una minoranza insignificante di intrepidi sciamani e individui molto marginali che hanno avuto l'ardire di avventurarsi attraverso i terrificanti confini che separano la realtà separata da quella multidimensionale.

Poiché questa zona di frontiera è assai pericolosa, molti di loro sono stati annientati o sono rimasti rinchiusi nella zona intermedia, intrappolati in uno spaventoso limbo dal quale pare non possano più ritornare. Nell’Epica del Sacro Cono questa zona è il Paheka Rubhe.

Riattivare il nostro corpo multidimensionale e muoverci oltre la limitazione delle nostre identità separate sembra essere un’opportunità più disponibile in questi tempi dopo il 2012 per coloro che sono determinati a compiere il salto.

Franco Santoro, http://astroshamanism.org/reactivatig-our-multidimensional-body/


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mercoledì 7 gennaio 2015

Sogni luminosi

I sogni luminosi di amore continuano anche dopo il risveglio, così come ogni nostra esperienza estatica seguita ad esistere anche quando sembra conclusa.

Tutte le interruzioni di esperienze luminose di amore ed estasi sono causate dalla tossicodipendenza più letale per il genere umano: la separazione. Una droga legalizzata, iniettata forzatamente sin dalla prima infanzia, il cui scopo è amputare e distruggere ogni esperienza luminosa, promuovendo incubi di abbandono, tradimento e dolore.

Non importa quante volte le esperienze luninose di amore ed estasi sono infrante dalla separazione, esse continuano ad esistere e crescere, cari co-sognatori, camminando a fianco a noi costanemente fino a quando siamo in grado di aprire gli occhi e accettarle per sempre.

Franco Santoro, http://astroshamanism.org/luminous-love-dreams/


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venerdì 2 gennaio 2015

Venere in Acquario

Venere entra in Acquario alle 15:48 del 3 gennaio 2015, rimanendovi fino al 28 gennaio 2015.

Venere in Acquario ci sfida a liberarci dall'oppressione asfissiante degli automatismi romantici, sensuali, emotivi o dottrinali delle relazioni, che spingono a comportarci in base a copioni robotici, poco importa se tradizionali o aggiornati in base alle ultime mode.

Venere in questo segno apporta un vento ribelle di legittimazione della propria esperienza diretta e di quanto ci anima in modo autentico da dentro, in contrasto con le idee vecchie e moderne di quello che è giusto o sbagliato nelle relazioni.

Ognuno di noi possiede un suo percorso lungo la via di Venere, e astrologicamente ne possiamo individuare un minimo di 12, quanti sono i segni zodiacali. Purtroppo i percorsi promossi dalla vita sociale e dai mass media ne evidenziano in genere come modelli solo alcuni. Ne deriva che quanti per loro natura non sono allineati con i modelli convenzionali, cercano disperatamente di adeguarsi ad essi, senza riuscirci, generando miseria e sofferenza nella loro e altrui vita.

Venere in Acquario comporta riconoscere il proprio percorso di relazione non importa quanto strambo o incomprensibile possa apparire agli altri e pure a se stessi. Talvolta il nostro modo di vivere autenticamente una relazione potrebbe essere completamente l’opposto dell’idea che ci siamo fatti di come deve essere una relazione. E magari potrebbe non sembrare affatto una relazione, perché ci pare di essere soli o non facciamo niente che per gli altri (e anche per noi) implica essere in una relazione.

Questo perché abbiamo forse una visione molto limitata di cos'è una relazione. Limiti che Venere in Acquario spazza via drasticamente. Prima di tutto viene fatta a pezzettini la fraseologia del tipo "sono in relazione", e il suo contrario "non sono in relazione". Da una prospettiva acquariana, ossia multidimensionale, è impossibile "non essere in una relazione". Siamo sempre in relazione con qualcuno o qualcosa, e anche se viviamo come eremiti e non vediamo nessun essere umano, ci relazioniamo con il nostro corpo, l'ambiente, il respiro, il cibo, ecc.

Ebbene in questo mese di transito ribelle acquariano di Venere possiamo accettare la sfida di guardarci dentro fino in fondo, senza dare nulla per scontato.

Venere in Acquario porta consapevolezza sulla natura olistica delle nostre relazioni, su ciò che accade oltre le apparenze, sulle vere energie che smuovono il nostro essere. La prospettiva olistica comporta un rilascio radicale della nostra percezione separata, una morte e rinascita iniziatica in una nuova identità, e in una nuova relazione, quella che veramente vogliamo noi, nel profondo del nostro cuore, e che nessuno potrà mai portarci via...


Immagine: "Venere" di Matisse, nato con Venere in Acquario




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Epifania e Sé Multidimensionale

Il termine epifania indica la manifestazione di una realtà soprannaturale o divina, un'intuizione illuminata e repentina, specialmente attraverso un evento sensazionale, ma ordinario e visibile nella realtà fisica. La parola deriva dal greco epiphaneia, che significa “manifestazione” o “apparizione”.

L’Epifania è anche una solennità liturgica cristiana tradizionale che celebra il 6 gennaio l'apparizione di Gesù Cristo ai tre Magi-Astrologi-Re Sciamani, che portarono in dono oro, incenso e mirra.

L’Epifania esemplifica l’allineamento dei tre Re Magi, che rappresentano il culmine della saggezza, spiritualità e potere ordinario, con la nostra identità multidimensionale, rappresentata dal Cristo.

L’Epifania cade 12 giorni dopo Natale e segue la Dodicesima Notte (la vigilia dell’Epifania), esemplificando il recupero completo dei 12 Settori e il loro allineamento con l’Identità Multidimensionale Centrale.

Oltre all’adorazione dei tre Re, l’Epifania commemora due ulteriori eventi: il Battesimo di Cristo e le nozze di Cana, durante le quali Gesù manifestò il suo primo miracolo, la trasformazione dell’acqua in vino. Tutti questi episodi sono in relazione con l’iniziazione al potere multidimensionale della manifestazione, e sono associati a eventi simili descritti in altre tradizioni.

L’Epifania è una festività dalle origini molto antiche, intesa a indicare l’allineamento tra la realtà tridimensionale e quella multidimensionale. E’ connessa con la fase in cui ci estendiamo nel regno multidimensionale, facendo esperienza di una bozza della nostra vera natura, con tutti i suoi potenziali pienamente realizzati. E’ l’esperienza del culmine del potere, che viene poi o radicato nella realtà fisica o vanificato come un sogno passeggero.

L'Epifania è un’esperienza estatica che può avere effetti diretti nella nostra realtà fisica umana. E’ la manifestazione del multidimensionale nella realtà tridimensionale e separata. Sebbene la realtà umana operi rigorosamente per preservare la separazione, la sua struttura illusoria ha delle falle che non riescono a impedire completamente al multidimensionale di manifestarsi, almeno di tanto in tanto. Queste manifestazioni hanno solo effetti tangibili provvisori, poiché quando la realtà separata diventa consapevole delle intrusioni multidimensionali, immediatamente le distrugge, amputando la loro percezione dalla consapevolezza umana e dalla memoria.

L’Epifania può essere il risultato di una grande ispirazione e intuizione riguardo al tuo potenziale e a qualcosa che desideri profondamente. Può essere lo sviluppo di una visione ottenuta durante un viaggio sciamanico, un’esperienza di trance, un sogno o uno stato estatico di coscienza. Può anche emergere da un evento accaduto nella realtà di tutti i giorni, in cui vedi in altre persone o situazioni un modello perfetto di come tu sei, o puoi addirittura sperimentarlo direttamente nella tua vita ordinaria, diventando consapevole di un potenziale sconosciuto, di come tu lo esprimi, e ricevendo riconoscimenti inaspettati dagli altri.

In ogni caso durante un’epifania entri in forte risonanza con il tuo intento, tanto da sentire o dire qualcosa come: “Sì! Questo è il mio intento! E’ così che sono! E’ così che voglio essere!”. C’è una forte sensazione di potere e supporto.

All'Epifania segue una seconda fase, che provoca un cambiamento radicale di percezione, perché implica venire a patti con la realtà separata. Il secondo stadio sopraggiunge quando la luna di miele dell’Epifania è finita, ossia quando la realtà separata diventa consapevole dell’interferenza multidimensionale e la blocca. In questo stadio mi confronto con uno scenario in cui l’intenzione non si è ancora manifestata e devo mettermi a lavorare con impegno se aspiro a realizzarlo.

Il tempo dell’Epifania apparentemente è finito. Appartiene al passato che, secondo la realtà separata, non c’è più. Pertanto se, dopo l’Epifania, non sento più la connessione con la relativa esperienza, e sono anche depresso, disilluso e impaurito, da una prospettiva separata questa è la mia vera realtà e l’Epifania era soltanto un’illusione.

Cadere in questo tranello è tipico di molte persone sul sentiero multidimensionale. Non c’è modo di evitarlo, finché non capisco la differenza fondamentale tra realtà separata e dualistica, e realtà multidimensional e olistica.

La realtà separata umana è una configurazione lineare basata su una singola frequenza di tempo in cui gli esseri viventi si muovono rigidamente in conformità a una velocità stabilita, misurata dai nostri orologi ordinari. Il movimento non può essere accelerato né rallentato e procede soltanto in un’unica direzione, senza possibilità di invertire la marcia.

La realtà separata umana è dunque fissa in una linea spazio-temporale che non consente di avventurarsi altrove. Tutto ciò che esiste oltre la terza dimensione prevede il movimento attraverso il tempo, vale a dire che posso muovermi a piacimento nel passato o nel futuro. Ne consegue che se ho un’esperienza di epifania il 6 gennaio, posso tornare a quell‘esperienza anche il 17 gennaio  e in qualsiasi altro momento decido di farlo.

Il risveglio della natura multidimensionale implica il recupero della nostra capacità di vivere attraverso il tempo, e diventare consapevoli che l’Epifania che ho avuto una volta continua a esistere da qualche parte, anche se apparentemente non si sta verificando nella mia percezione separata. Questa capacità non si acquisisce da un giorno all’altro. Comporta una graduale espansione della nostra natura multidimensionale assopita e l’esercizio delle nostre facoltà di memoria e immaginazione, che sono la chiave del recupero del nostro potere di Epifania.

La mente non conosce la differenza tra quello che vede nella realtà separata e quello che ricorda del passato o anticipa sul futuro. Processa semplicemente l’informazione contenuta nelle reti neurali, che sono il dispositivo di collegamento delle nostre cellule nervose (neuroni).

Tutti i nostri pensieri e sensazioni umane si formano nelle reti neurali. La realtà separata umana controlla la struttura base delle reti neurali determinando ciò che è reale e ciò che non lo è. Il processo di Epifania ha lo scopo di bombardare questo scenario per permettere l’emergere di configurazioni alternative e la libera viabilità in altre frequenze spazio-temporali.

Buona Epifania!

Per l'articolo originale in inglese clicca qui

Immagine: I Tre Magi, Basilica di Sant'Apollinare Nuovo, Ravenna

© Franco Santoro, http://astroshamanism.org/full-moon-in-cancer-2/

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Luna Piena in Cancro, 5 gennaio 2015

La Luna Piena è solitamente un periodo particolarmente vibrante e denso di stimoli, in cui si espongono gli ingredienti chiave delle dinamiche tra le polarità, al fine di cogliere e manifestare l'unità armoniosa che esiste oltre ogni apparente conflitto.

Nel ciclo lunare il senso di unità è pronuncato soprattutto durante la Luna Nuova, quando Sole e Luna sono congiunti. Quindi, il segno in cui Sole e Luna erano uniti nella precedente Luna Nuova, in questo caso il Capricorno, determina il ritmo dell'intero ciclo, che raggiunge l'apice energetico con la Luna Piena.

Durante la Luna Piena, ciò che fu concepito in Luna Nuova, si adopera per diventare visibile ed essere manifestato. In questo momento puoi confrontarti con le implicazioni pratiche ed energetiche delle intenzioni che hai stabilito al principio del ciclo lunare, che ha avuto luogo il 22 dicembre 2014, in concomitanza con il Solstizio d'Inverno.

La Luna Piena avviene esattamente quando il Sole in Capricorno è opposto alla Luna in Cancro alle 5:33 ora italiana del 5 gennaio 2015. L'energia della Luna Piena sarà tuttavia forte anche il giorno precedente.

Una chiave per questa Luna Piena è data dalle qualità di Tenerezza, Obbedienza e Integrità.

La Tenerezza è una qualità tipicamente Cancro, la via del nutrimento e della sicurezza. Essa include la capacità di essere consapevoli sia dei nostri propri bisogni sia di quelli degli altri, compiendo azioni che rivelano la generosità abbondante della rete della vita, operando con cura e gentilezza verso se stessi e gli altri.

L'Obbedienza è un qualità Capricorno che enfatizza a volontà di perseguire la nostra verità più profonda con responsabilità e fermezza. La vera obbedienza comprende anche l'arte della Disobbedienza, come la descrive Osho:

L’obbedienza ha una sua semplicità. La disobbedienza richiede un’intelligenza di ordine leggermente superiore. Qualsiasi idiota può essere obbediente, anzi solo gli idioti possono essere obbedienti. La persona intelligente si chiederà prima o poi: Perchè? Perchè devo fare questa cosa? Se non ne conosco i motivi e le conseguenze, non voglio essere coinvolto. Così si diventa responsabili. Responsabilità non è un gioco, è uno dei modi più autentici di vivere, anche più pericoloso, non significa disobbedire solo per disobbediere. Anche quello sarebbe pure idiota. (Osho)

L'Integrità fionde le qualità del Capricorno con quelle del Cancro, combinando i ruoli materni e paterni, in un'unità armonica.

Il tema di questa Luna Piena può essere nutrimento e disciplina onorevoli in allineamento con la rete della vita. Ciò comporta operare con responsabilità in espansione considerando se stessi e gli altri, incluse le generazioni future e l'intero pianeta. In altre parole, si tratta di prendersi la responsabilità di capire chi siamo e cosa stiamo facendo, e agiere conseguentemente.

Felice Luna Piena, la prima del 2015!

Franco Santoro

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