sabato 17 agosto 2013

Luna Blu (Luna Piena, 21 agosto 2013)


Mercoledì, 21 agosto 2013, alle 3:45 ora italiana a 28° 11' dell'Acquario, ci sarà una seconda Luna Piena con Sole in Leone e Luna in Acquario, dopo quella del 22 luglio 2013 (clicca qui per informazioni)

Tutte le Lune Piene iniziano energeticamente due giorni prima e finiscono due giorni dopo l'ora esatta della Luna Piena. Si tratta di momenti altamente dinamici e carichi di energia, che rappresentano l'apice del ciclo lunare, con la funzione di apportare equilibrio tra le polarità identificate dalle qualità dei segni in cui si trovano il Sole e la Luna.

Quando una Luna Piena avviene due volte consecutive negli stessi segni è chiamata tradizionalmente Luna Blu, un fenomeno che enfatizza ulteriormente il lavoro di guarigione e di recupero delle parti separate del nostro essere, sia a livello individuale sia collettivo.

Con due Lune Piene che seguono negli stessi segni, è come essere esposti all'influenza di una Luna Piena estesa, che comprende l'intero periodo dalla prima alla seconda Luna Piena. Quindi il passaggio completo del Sole nel segno del Leone è stato dominato dall'energia del plenilunio, per cui ciò può avere lasciato segni nell'esperienza di persone sensibili, soprattutto con elementi rilevanti in Leone o Acquario, quali il Sole, la Luna, l'Ascendente, il Medio Coeli e i Nodi Lunari.

La chiave di una Luna Piena che connette Leone e Acquario sta nella ricerca della nostra vera identità e dei suoi pezzi frammentati, che in questo contesto è idealmente la ricerca di chi coscientemente scegliamo di essere. Possiamo scegliere di lottare strenuamente per rientrare in una definizione di chi dovremmo essere secondo le norme sociali e i sistemi di credenza derivati da altri, incluso quelli alternativi e ribelli, o possiamo decidere di abbracciare la nostra natura più autentica, anche se questa sembra del tutto aliena al mondo che ci circonda.

Più idealmente il lavoro comporta armonizzare entrambe le attitudini, rilasciando il loro antagonismo, guarendo gli eccessi e trovando modi che permettono all'ordinario e al non-ordinario di integrarsi.

Leone e Acquario combinati in questa Luna Blu portano luce sia su ciò che abbiamo già conseguito rispetto alla nostra identità - ossia la comprensione riguardo noi stessi, inclusi i doni che apportiamo al, o riceviamo dal, mondo, famiglia, amici, comunità, il nostro ambiente - sia su quello che ancora difetta, dentro e fuori di noi.

Ciò risveglia lo spirito della ricerca, che implica lasciare provvisoriamente quello che è famigliare per esplorare territori dimenticati e recuperare una definizione più ampia di chi siamo. La Luna Piena in Acquario evidenzia la prospettiva multidimensionale e uno spostamento della coscienza che può portare veri cambiamenti. In questo contesto, la Luna Blu rende disponibile il potenziale per rilasciare gli elementi distruttivi del cambiamento e guarire vecchie ferite, focalizzando l'energia sulla parte luminosa.

Qui abbiamo l'opportunità preziosa di lasciare andare proiezioni dannose verso gli altri, rifiutandoci di farci coinvolgere da atti aggressivi e possessivi verso chi sembra crearci problemi, aprendo i nostri cuori e andando avanti. A causa dell'intensa dinamica tra Giove e Urano durante questa Luna Piena, che potrebbe provocare tensioni e disordini notevoli, l'opportunità richiede un investimento di coraggio e buona volontà.

In questo stadio, considerando le tensioni vissute nella precedente Luna Piena, e ciò che ci ha disturbato nelle settimane passate, possiamo comprendere la natura dei nostri rancori e delle vane strategie che abbiamo usato per rimanera ad essi attaccati, danneggiando gli altri o noi stessi. 

E' necessario che scegliamo coscientemente di smettere di manipolare gli altri forzandoli a rappresentare parti della nostra anima, e che cessiamo pure di incolparci per qualunque cosa accade di male agli altri. Occorre che decidiamo di astenerci fermamente dal reagire in modo dannoso per noi stessi e gli altri, anche quando siamo convinti di avere ragione. Uno sforzo è richiesto per evitare situazioni che ci tengono intrappolati nella lotta e nel risentimento, dirigendo l'energia aggressiva verso l'asse verticale della nostra ricerca interiore.

Invece di investire ulteriori energie nella difesa testarda della nostra prospettiva e nella promozione della separazione, possiamo congedarci gentilmente dall'attaccamento alle nostre idee, ai nostri problemi, valori, risorse, relazioni, comunità, partendo per un viaggio alla ricerca amorevole dell'ignoto. Possiamo sentire che siamo legittimati a concederci una sosta, rifiutando di continuare qualunque cosa che causa lotte e sforzi incessanti. Poi, in seguito, faremo ritorno, condividento i doni acquisiti durante la nostra assenza con coloro che abbiamo lasciato, collegando il nostro viaggio individuale con quello collettivo. E quando ritorniamo, occorre che siamo consapevoli che ci vuole tempo per integrare il nuovo con il vecchio, per riuscire a radicare la nostra esperienza e permettere ad essa di essere utile all'ambiente. Qui bisogna che ci rendiamo conto di eventuali ritardi prima che possiamo ricevere la benedizione e il riconoscimento di chi chi circonda.

Quanto sopra non comporta necessariamente cambiamenti drastici nella nostra vita. Possiamo prenderci solo qualche giorno o anche ora. Possiamo assentarci per un po' di tempo, o rimanere dove siamo, con persone che conosciamo, tuttavia in spazi di meditazione, rituale, danza o qualunque pratica che facciamo con gli altri esclusivamente con uno scopo di guarigione.

Sono felice se vi unite a me a questo scopo, o io di unirmi a voi.

A tale proposito sarà tenuta una meditazione a distanza mondiale, per informazioni vedi: http://astrosciamanesimo.blogspot.de/2013/08/meditazione-della-luna-blu.html

Buona Luna Blu!

© 2013 Franco Santoro, info@astroshamanism.org. All rights reserved. 
Per l'originale in inglese vedi: http://www.astroshamans.com/2013/08/blue-moon-healing-meditation.html

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Per l'ultimo libro di Franco, appena uscito in italiano in edizione Kindle, vedi: http://astrosciamanesimo.blogspot.de/2013/08/astrosciamanesimo-libro-uno-dopo-10.html

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lunedì 12 agosto 2013

Sciamani urbani

Il mondo ha bisogno di sciamani urbani, capaci di funzionare sia in mezzo alla natura sia sull’asfalto delle strade e tra i palazzi delle grandi città, nelle caverne e tra gli alberi, tra le apparecchiature elettroniche e i motori, nelle piazze e nei mercati delle società contemporanee.

L’astrosciamanesimo impiega strumenti il più possibile rapportabili ed integrabili nella realtà presente dell’uomo contemporaneo. In quest’ottica, l’adozione di tradizioni d’altri tempi o culture, così come periodi di ritiro e pratica spirituale, non implicano l’evasione dalle responsabilità nel mondo presente.

In certi momenti può essere indispensabile cercare ispirazione altrove ed allontanarsi dal contesto abituale per ritrovare ispirazione e il proprio autentico potenziale. Una volta recuperato e rafforzato il proprio intento, il passo successivo è decidere di manifestarlo concretamente nella vita e accettare di guarire e trasformare il nostro stesso ambiente.

Per certi versi è facile sentirsi sciamani o illuminati nel silenzio della natura, o provare unità e amore universale emulando le pratiche rituali di culture esotiche.  Ciò che riesce difficile è mantenere tale attitudine nella vita quotidiana, con le persone con cui viviamo a stretto contatto, nelle attività sociali, nei luoghi di lavoro e in ogni ambiente delle società contemporanee. In effetti, sono proprio questi gli ambienti che hanno maggiore bisogno di sciamani.

Storicamente, lo sciamano ha fatto sempre parte integrante della società in cui ha vissuto, prendendosi cura dei suoi problemi, laddove gli è stato permesso di operare. Per diversi secoli la cultura sciamanica del mondo occidentale è stata osteggiata fino ad essere quasi interamente sterminata. Essa è riuscita a sopravvivere nella clandestinità o attraverso la copertura di complessi sistemi esoterici. Oggigiorno sembra esserci più libertà e quest’antica conoscenza è in grado di riemergere per venire impiegata nel nostro contesto culturale e non da qualche altra parte.


Astrosciamanesimo vuol dire prima di tutto accedere all’energia dei segni e pianeti astrologici: sentirla nel corpo, nelle emozioni, nella mente e nello spirito. Non è solo studiare o analizzare il significato degli archetipi astrologici. Vuol dire essere disponibili a diventare quegli archetipi: a fare esperienza del loro potere ed aprirsi così ad un’autentica trasformazione. Questa attitudine comporta una profonda rivoluzione interiore che è importante affrontare con delicatezza, nel pieno rispetto dei ritmi e di ogni componente del nostro essere.

 © 2000 Franco Santoro, info@astroshamanism.org. All rights reserved. 

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venerdì 9 agosto 2013

Luna Crescente (9-12 agosto 2013)

Il 9 agosto 2013, quattro giorni dopo la Luna Nuova (del 6 agosto 2013), la Luna diventa Crescente. Il Sole rimane in Leone, mentre la Luna gradualmente lascia la Vergine, entrando in Bilancia, formando un aspetto di sestile con il Sole. La Luna è in Bilancia dalle 15:07 del 10 agosto alle 22:17 del 12 agosto 2013. 

Questo aspetto di sestile comprende due segni complementari (Leone e Bilancia), con la stessa polarità (positiva) e con elementi diversi (fuoco e aria). Essi operano in armonia, fornendo opportunità benefiche da diverse prospettive, a condizione che ci sia chiarezza e consapevolezza di intenzione.

Nel precedente articolo sulla Luna Nuova (vedi: http://astrosciamanesimo.blogspot.de/2013/08/luna-nuova-in-leone-6-agosto-2013.html), ho suggerito di portare attenzione sulla propria intenzione, su ciò che tu desideri veramente, non importa quanto appaia difficile da realizzare e anche se sembra una fantasia. Quando consideriamo l'intenzione è essenziale liberarsi da ogni pensiero limitante. Non è il tempo di essere pragmatici o di preoccuparsi sul come manifestare le cose. E' il momento di essere completamente ricettivi alla propria visione, a ciò che dà gioia e motivazione nella vita.

Una volta che il processo visionario è stato onorato, lo stadio seguente comporta il raffinamento dell'intenzione, il suo orientamento verso la manifestazione e la comprensione delle sue implicazioni pratiche.

Il contesto ideale per questo processo è durante la Luna Crescente, e mentre il Sole è in Leone e la Luna in Bilancia.

La Luna in Bilancia aiuta a integrare le nostre visioni nella realtà ordinaria. In questo caso la prima iniziativa da intraprendere riguarda la comunicazione della nostra intenzione, prendere dei provvedimenti per spiegare quello che vogliamo alle persone e all'ambiente che ci circonda.

Durante questo stadio, lo scopo è essere coerenti con la propria visione, raccogliendo informazioni, analizzando, pianificando, scambiando idee, bilanciando, preparando e facendo ciò che è necessario prima di partire all'azione e poi... agire! Tuttavia, occorre ricordare di agire e comunicare nello spirito della Bilancia, con grazia, armonia, diplomazia, partendo dal cuore.

Non impareremo mai a sentire e rispettare la nostra vera chiamata e destino, se non insegnamo a noi stessi a considerare ogni altra cosa una sciocchezza, in contronto all'educazione del cuore. 
Walter Scott (Sole in Leone, Luna e Ascendente in Bilancia)

Questa fase ha ancora una natura ricettiva, in cui ulteriori elementi della visione ricevuta durante la Luna Nuova continuano ad emergere. Se niente di significativo è successo durante la Luna Nuova, la situazione può cambiare con la Luna Crescente. Se, al contrario, la visione è stata rilevante a Luna Nuova, potrebbe esserci un cambio di prospettiva e una caduta di tono. In tutti i casi, è importante mantenere la connessione con la visione e se occorre decidere tra fare qualcosa per dare supporto alla visione e non fare niente, è meglio fare qualcosa.

Promise me that you'll give faith a fighting chance. And when you get the choice to sit it out or dance. I hope you dance . I hope you dance
(Promettimi che darai alla fede la possibilità di lottare. E che quando hai la scelta di startene seduto o di danzare. Io spero che danzi, Io spero che danzi.)
Lee Ann Womack (Sun in Leo, Moon in Libra)

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lunedì 5 agosto 2013

Guarigione Astrosciamanica - Astroshamanic Healing (di Franco Santoro)

J. Waterhouse, Undine
di Franco Santoro

Astroshamanic healing è un’espressione che nella traduzione italiana corrisponde a guarigione astrosciamanica. Il termine healing, corrispettivo di guarigione, deriva dall’antico inglese hælan che significa rendere intero o unire. Quest’etimologia evidenzia il collegamento tra guarigione e unità, congiuntamente al nesso tra malattia e separazione. Il recupero della salute appare quindi in relazione col rilascio della percezione separata ed il ripristino della visione unitaria dell’esistenza. 

La consapevolezza dell’unità è pure la caratteristica predominante dello sciamanesimo, così come dell’astrologia. Il presupposto di base di entrambi i metodi è che non esiste separazione: il mondo interiore ed esteriore, e tutto quello che percepisco come disgiunto da me, sono solo il riflesso della stessa totalità. Sebbene ciò sia indiscutibile, pure da un punto di vista scientifico, l’uomo si riduce a vivere nella convinzione dell’esistenza di una sua individualità autonoma e separata. L’investimento in questa credenza è talmente radicato, massiccio e inconsapevole, da dare forma concreta ad una precisa ed articolata allucinazione che si rivela in ogni aspetto della vita umana. La struttura di tale percezione illusoria è sovente definita con il termine ego. La principale caratteristica dell’ego è la sua identificazione con il corpo fisico inteso come entità separata.

In una lontana e imprecisata sfera del tempo accadde qualcosa che generò un trasferimento dalla coscienza dell’unità all’illusione della separazione. Secondo la tradizione orfica, ciò occorse allorché l’uovo cosmico, rappresentativo dell’unità, si ruppe in due parti che diventarono il modello di tutte le polarità. L’impulso immediato che derivò da questa separazione fu il desiderio di riunione con l’altra parte. A tale scopo, Eros uscì dal guscio e nacque l’amore. La percezione delle dualità, maschile e femminile, spirito e materia, bene e male è il prodotto del processo di separazione stesso.

L’astrologia, nella sua forma più pura e incontaminata, costituisce uno strumento inteso a recuperare la consapevolezza dell’unità. A questo scopo, partendo dalla percezione separata dell’esistenza, essa opera tra gli esseri umani al fine di risvegliare la realtà dell’unità. In altre parole, poiché sono bloccato nella visione del mondo frutto della credenza nella separazione, l’astrologia parte da questa stessa percezione distorta per condurmi oltre. L’astrologia, così come altri strumenti di trasformazione, per rivelare agli esseri umani l’unità dell’universo, impiega il primo linguaggio che l’uomo è in grado di comprendere: quello dualistico della separazione. L’astrologia cui mi riferisco è un’astrologia esperienziale, ove il simbolismo dello zodiaco si traduce in esperienze vive e concrete. Questo tipo di astrologia costituisce la via di ritorno alle origini primordiali del linguaggio astrologico, inteso come strumento sciamanico di dialogo e comunione con le forze dell’universo.

L’astrologia è con certezza la più remota forma di linguaggio simbolico, mentre lo sciamanesimo è il più remoto e diffuso sistema metodologico di guarigione. Il termine sciamanesimo è una convenzione accademica creata dagli antropologi, ed in seguito adottata dalla cultura ufficiale, per identificare pratiche di guarigione assai diffuse e antiche, che un tempo erano riconosciute con altri nomi. 

La parola sciamano deriva da saman, la traslitterazione russa di un termine usato dalle tribù tunguse in Siberia che significa uno che vede nel buio. Uno sciamano è un essere umano che, per sua scelta, è in grado di entrare in uno stato alterato di coscienza per relazionarsi con realtà normalmente estranee agli esseri umani ordinari, e utilizzare tale connessione per acquisire saggezza, estasi, potere o per scopi di guarigione. Egli ha accesso a territori sconosciuti, e allo stesso tempo anticamente familiari, che offrono conoscenze profonde sul significato della vita e del ruolo di ciascun individuo nella globalità dell’esistenza. Il tratto distintivo degli sciamani è rappresentato da una percezione chiara ed esperienziale di questa totalità, che consente di apportare guarigioni nella vita di coloro che ne sono privi.

La guarigione astrosciamanica non si occupa di malanni in senso convenzionale. Secondo questa prospettiva, in ogni circostanza in cui mi percepisco come entità separata, sono in uno stato di malattia non importa quanto appaia sano. Al contrario una malattia, anche assai estrema, può diventare un sintomo di notevole guarigione se contribuisce al recupero del senso di unità. 

Sovente nel lavoro sciamanico le cose si capovolgono poiché l’attenzione è rivolta verso ciò che esula dalla consapevolezza ordinaria. Il termine astroshamanic healing ravvisa un insieme di pratiche il cui fine è risvegliare la coscienza operativa dell’identità spirituale o multi-dimensionale, ossia quella che possiede una visione unitaria. L’esperienza sciamanica dimostra che sussistono molteplici identità, universi e dimensioni. 

La caratteristica della realtà ordinaria è il riconoscimento di ciascun individuo secondo una data forma fisica collocata nella limitazione contestuale di una determinata frequenza. La percezione e l’individuazione esclusiva di tale frequenza e identità fisica costituiscono la credenza umana dominante. Attraverso l’esperienza sciamanica mi è possibile esplorare altre frequenze e avvedermi che il corpo fisico, con il quale nella realtà ordinaria definisco la mia identità, è semplicemente uno tra i tanti corpi possibili. Essendo la percezione ordinaria dell’identità umana limitata al solo corpo fisico, ecco che sopraggiunge un fraintendimento letale che rappresenta, secondo l’ottica di guarigione astrosciamanica, la causa principale dei dolori che affliggono gli esseri umani. Si tratta di confondere la percezione ordinaria del corpo fisico con l’identità del suo apparente possessore. Ciò equivale a confondere l’abito con l’indossatore, il contenitore con il contenuto.

Prendiamo ad esempio la bottiglia di acqua minerale qui accanto sul mio tavolo. Questa bottiglia, sebbene una volta accoglieva la marca di acqua indicata nell’etichetta, ora è usata per contenere l’acqua filtrata del rubinetto. La bottiglia potrebbe anche contenere altri tipi di liquidi, come per esempio gazzosa, grappa, vodka, alcool, acqua ragia. Questi liquidi hanno colori molto simili all’acqua. L’aspetto può indubbiamente trarre in inganno gli organi visivi ordinari. Se impiego altri sensi come l’olfatto o il gusto, ecco che sono in grado di riconoscere che si tratta di grappa e non di acqua. 

L’attenzione del lavoro sciamanico dona risalto in primo luogo al contenuto. Questo non significa che il contenitore è privo di importanza. Esso svolge al contrario un ruolo fondamentale poiché consente al contenuto di essere per l’appunto contenuto. Tuttavia il contenitore e il contenuto sono due cose distinte. 

Lo sciamanesimo privilegia l’esperienza rispetto all’apparenza. L’apparenza cambia secondo il sistema di credenza in atto. Se la credenza in questione implica la negazione di altre dimensioni, la percezione che ne deriva si adegua di conseguenza. Quando il pensiero dominante si fonda sulla separazione, ecco che quello che vedo mi appare separato. Il lavoro astrosciamanico si riferisce ad una visione basata sull’unità. Ne deriva che tende a dare risalto alla comunione esistente tra le forme che il precedente modello di credenza percepisce come separate.


© 1996 Franco Santoro, info@astroshamanism.org. All rights reserved. 

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Astroshamanic Healing - La forza del vuoto (di Franco Santoro)

per l'articolo precedente, clicca qui

Una delle esperienze tipiche della guarigione astrosciamanica riguarda la consapevolezza degli spazi che solitamente sono percepiti come vuoti, ossia le aree invisibili prive di apparente contenuto o significato. La percezione ordinaria del vuoto è frutto della credenza nella separazione. Il nulla è uno degli elementi base del lavoro. Allo stesso tempo per comprendere il vuoto, e tutto quello che è invisibile agli occhi umani ordinari, occorre riconoscere ciò che è normalmente pieno o visibile. 

Prima di procedere verso dimensioni sconosciute è essenziale prendere atto di ciò che appare consueto. Dapprima onoro la percezione ordinaria, per poi aprirmi a fenomeni meno noti, quali il vuoto. Il vuoto, ben lungi dall’essere un’astrazione, è l’elemento centrale della materia. La percezione ordinaria delle entità fisiche è un fatto interamente illusorio. La cosa sorprendente riguardo al corpo umano è che esso non esiste, nemmeno per un singolo istante, nel modo in cui appare alla percezione visiva consueta. In vero, non c’è proprio nulla di solido o denso nel corpo. Esso è un’aggregazione di energia viaggiante ad una velocità tale che la mente ordinaria è incapace di riconoscere. Questo dona la percezione illusoria che il corpo è una forma statica. 

La scienza ufficiale conviene che il 99 per cento del corpo fisico è composto di spazi vuoti. Li percepisco pieni come conseguenza dell’allineamento alla frequenza su cui si fonda il mio sistema di credenza. La specificità della guarigione astrosciamanica è che, ben lungi dal negarla, essa privilegia e si avvale direttamente della percezione ordinaria del corpo.

Il fine è di usare il corpo come uno strumento operativo atto a risvegliare la consapevolezza di ciò che è ordinariamente percepito vuoto. Uno dei termini che impiego per definire il vuoto è Bhi Jinah. Si tratta di un riferimento strategico per identificare gli spazi vuoti esistenti tra le forme separate, percepibili alla visione umana ordinaria. Sono entità che occupano spazi definiti con termini quali nullavuoto o niente. Uno dei loro scopi consiste nell’attirare l’attenzione verso la pienezza di tale nullità, e nel rendere gli esseri umani coscienti della connessione e dell’unità che esiste tra ogni cosa. 

I Bhi Jinah rappresentano una sorta di colla spirituale intesa a unire pezzi frammentati. Sono gli elementi di collegamento della rete vitale, il ritorno all’oceano primordiale che tiene insieme tutto ciò che esiste. Se mi guardo attorno, osservo che la maggior parte degli spazi che occupano il mio campo visivo sembrano vuoti e non occupati da forme fisicamente percepibili. In verità, da una prospettiva sia spirituale che scientifica, nulla è realmente vuoto o privo di significato. La mente convenzionale accetta di vedere solo ciò che supporta la sua concezione del mondo, e rifiuta di riconoscere quello che non rientra in tale idea. Questo è il motivo per cui i Bhi Jinah non sono chiaramente visibili. La loro percezione frantumerebbe l’intera fondazione di separazione su cui si basano le credenze umane.

Per stimolare gli stati di coscienza che consentono di accedere all’esperienza dell’unità gli sciamani si avvalgono di vari strumenti: tamburi, sonagli, sistri, campane, ecc. Tra tutte queste mercanzie il corpo fisico dello sciamano stesso gioca il ruolo principale. E’ simile al tamburo sciamanico. In questo caso si tratta di un tamburo suonato da qualcosa di invisibile, con cui lo sciamano stabilisce una relazione cosciente. Poiché il riconoscimento di chi suona quel tamburo è raro, ecco che la maggior parte degli individui si trova ad essere suonata e battuta, senza sapere esattamente quello che sta accadendo. In alcuni momenti il colpo è gradevole, in altri meno. L’obiettivo consiste nel riconoscere chi mi sta suonando. Siccome m’identifico solo con il corpo, non dispongo di tale consapevolezza. Il corpo è un indumento soggetto a diversi impieghi. Può essere usato da vari individui, piegato in un cassetto, inserito in lavatrice o appeso ad asciugare. Secondo gli impieghi le percezioni del corpo variano enormemente. La malattia nasce principalmente dalla paura che deriva allorché non sono cosciente di cosa sta avvenendo, di chi mi sta usando o di dove sono veramente.

Secondo la visione astrosciamanica la realtà fisica, così com’è percepita ordinariamente, è il risultato di qualcosa che esiste altrove. E’ come uno schermo ove si riflettono le immagini provenienti dal proiettore. Se intendo operare dei cambiamenti nella pellicola non serve a nulla agire sullo schermo. Seppure lo schermo sembri essere il film, l’effettivo materiale riflesso sullo schermo è situato altrove. Solo accedendo alla cabina di proiezione posso avvedermi di quello che accade ed intervenire potenzialmente sull’andamento del film. L’opera sciamanica si occupa della cabina di proiezione, dell’operatore relativo, della pellicola stessa e in ultima analisi dei suoi attori, del regista e del produttore, oltre che gli spettatori finali. 

Il lavoro consiste nel creare un ponte tra diverse dimensioni. Non vuol dire defilarsi da una dimensione ed evadere in un’altra. L’obiettivo è creare dialogo tra varie realtà. Nella realtà ordinaria si è generata una frattura con altre dimensioni, ed è per questo che mi trovo a vivere in una dimensione separata. La realtà che condivido con chi legge questo testo è solo una tra le tante possibili. In vero, non è necessario credere a quanto ho detto. Ne parlo poiché ciò fa parte della mia esperienza, come pure del mio lavoro. Non occorre un atto di fede. E’ necessaria solo la disponibilità a vivere delle esperienze e verificare di prima mano come stanno le cose. 

Nel lavoro di guarigione impiego strumenti e tecniche atte a facilitare l’esperienza diretta. Il linguaggio ordinario è impossibilitato a comunicare la natura effettiva di tali esperienze. Gli idiomi moderni sono il riflesso di una realtà fondata sulla separazione. Ne deriva che è piuttosto acrobatico comunicare l’esperienza sciamanica dell’unità mediante tali linguaggi. In effetti, mi domando, visto codeste considerazioni, per quale motivo mi trovo ora a scrivere. E’ uno slancio che emana dal cuore e che serve il suo scopo. Fortunatamente esistono i vuoti tra una parola e l’altra, sia grafici sia sonori. In effetti, è proprio tra questi vuoti che si cela l’anello mancante. 

Il punto di partenza è il vuoto o, come lo chiama Dioniso l’Aeropagita, “l’oscurità abbagliante del silenzio segreto”[1], un luogo di pace indicibile, una vastità priva di suono da cui tutto sorge e ritorna. Da questo vuoto vibrante e immane, una fiamma divina discende attraverso innumerevoli dimensioni. Ad ogni passaggio la luce si attenua e frammenta, finché raggiunge la Terra e definisce la sua ultima forma. Nella cosmologia astrosciamanica i pianeti sono i modellatori di questa forma, che alla fine emerge come essere umano.

Nel linguaggio sciamanico è importante prestare attenzione sia all’emissione sonora sia ai silenzi, sia alla pienezza sia alla vacuità. Nel vuoto dimorano le radici dell’esperienza diretta, le conoscenze genuine che emanano da dentro. Qual è il linguaggio sciamanico allora? E’ un linguaggio che ognuno di noi intende. E’ un idioma che tuttavia è alieno per la realtà convenzionale. Questo non significa necessariamente che quest’ultima realtà sia errata o ingiusta. Semplicemente, il linguaggio sciamanico non rientra nelle sue norme di simulazione. Non fa parte delle regole del gioco.

La principale causa della sofferenza umana risiede nell’incapacità di comunicare in modo corretto. I problemi di relazione derivano da incomprensioni linguistiche. A questo punto è necessario rilassarsi poiché è assai arduo esprimersi con proprietà mediante le lingue convenzionali. I linguaggi moderni si fondano sulla contraffazione. Essi sono nati dalla necessità di occultare o manipolare qualcosa. In altre dimensioni la comunicazione procede in modo immediato e trasparente. Semplicemente mi apro e come un cristallo propago ciò che ho dentro. Senza alcuno sforzo ognuno può capire quali sono le mie intenzioni. Questa è una capacità di cui sono ancora dotato. Essa spaventa poiché, se desidero nascondere qualcosa agli altri, non è proprio ideale essere trasparenti come un cristallo. Allora decido di occultare alcune parti di me e renderle opache. Inizio a rimuovere la trasparenza. Mediante le parole posso comunicare qualcosa che è assai diverso da quello che mi accade dentro. Poiché l’attenzione è tutta rivolta al linguaggio esterno, nessuno s’interessa allo spazio interiore. 

Il linguaggio è il risultato di un’operazione di occultamento. C’è qualcosa teme di essere rivelato. Se mi apro questo qualcosa può essere visto. Il pericolo è che gli altri possano scoprire ciò che ho occultato. Il fatto singolare è che tutti celano la stessa cosa e, nel frattempo, temono di esporla perché, come conseguenza della separazione, credono di essere gli unici ad averla dentro. Ciò mi confronta con il primo passo decisivo nel processo di guarigione: l’allacciamento della storia personale a quella collettiva. Si tratta anzitutto di sanare la ferita che mi separa dal resto del genere umano, di rendermi conto che non sono solo, che ogni gioia o tragedia della mia vita fa parte di una storia che condivido con l’intero pianeta. Tale consapevolezza mi permette di guarire arcane lacerazioni, di riconoscere gli altri come fratelli e sorelle, di unirmi in profondità, recuperando l’intima comunanza necessaria per procedere insieme e svelare con audacia i misteri invisibili dell’esistenza.

“La luce e le tenebre, la vita e la morte, ciò che è a destra e ciò che è a sinistra, sono fratelli tra loro: non è possibile separarli. Per questo motivo né i buoni sono buoni, né i cattivi sono cattivi, né la vita è vita, né la morte è morte. Perciò ciascuna cosa sarà distinta secondo l’origine del suo essere. Ma quelli che sono innalzati sopra il mondo sono indissolubili ed eterni.”[2]


[1] Dyonisius the Aeropagite, Mystical Theology, chapter 1
[2] Il Vangelo secondo Filippo, in Bentley Layton, The Gnostic Scriptures, p. 330.


© 1996 Franco Santoro, info@astroshamanism.org. All rights reserved. 

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domenica 4 agosto 2013

Luna Nuova in Leone (6 agosto 2013)

Lauterbach (Germany)
"La creatività luminosa è la capacità di andare in profondità dentro noi stessi e dare forma visibile a ciò che senza di noi non avrà mai la possibilità di essere visto. Questo include anche ciò che malgrado noi può fornire le più grandi benedizioni al mondo." (FS)

La Luna Nuova in Leone ha luogo alle 23:51 ora italiana del 6 agosto 2013 a 14° 34' del Leone.

Questa Luna Nuova promuove l'espressione giocosa della nostra creatività, la capacità di gestire il potere sul palcoscenico della vita, la consapevolezza del nostro vero scopo.

Questa Luna Nuova è in trigono con Urano. Urano scuote e cambia ciò che è statico, convenzionale e ordinario. La sua energia ci libera dal giogo della routine, fornendo eccitazione e motivazione per spingerci in territori inediti, talvolta assai ribelli e provocatori. Quindi in questi giorni esiste un potenziale rilevante per generare progetti creativi, intuizione e idee molto originali. A questo stadio i sogni, le intuizioni ed eventi insolti, specialmente quelli piacevoli e giocosi, possono fornire indicazioni riguardo la natura di questi progetti.

La Luna Nuova è una fase attiva, con l'energia maschile prevalente. Porta nuova consapevolezza e un cambio di prospettiva. Questo permette di trovare spazio per identificare intenzioni e fondamenta per nuovi progetti o per rilasciare vecchi cicli di rancore. Tuttavia, poiché l'intero scenario è vago, vi può essere anche vulnerabilità e incertezza, che necessitano di pause di riflessione.

La domanda generale è: "Che cosa voglio veramente?", "Che cosa dà a me stesso e agli altri gioia?", "In che modo posso esprimermi creativamente per portare beneficio a me stesso e agli altri?"

Con la Luna Nuova le domande richiedono risposte oneste, non condizionate dagli altri o dall'ambiente. 

Questa Luna Nuova in Leone esclude decisamente la tendenza ad imitare gli altri. Si tratta qui di identificare cosa ti distingue da chi ti circonda, permettendo l'emergenza di doni che possono manifestarsi solo attraverso di te, e soprattutto nonostante te. Il nostro ruolo è essenziale per fare nascere le nostre creazioni. Tuttavia, quando esse sono state generate, sono destinate a prendere una loro propria vita, in grado di muoversi ben oltre i nostri limiti e l'idea che abbiamo di noi stessi. Una volta che diamo forma visibile a ciò che dimora dentro di noi, esso emanerà la sua propria luce, che risplenderà sul mondo, inclusi noi, i creatori stessi.  

Sii consapevole del tuo intento, di ciò che vuoi, non importa se sembra una fantasia. Non è il momento di essere pragmatici durante la Luna Nuova, E' il momento per aprirti alla tua visione senza limiti di alcun genere. 

Più avanti, man mano che il ciclo lunare procede, ci sarà l'opportunità per individuare in che modo realizzare la visione. Per ora accetta la sfida di aprirti al tuo potere creativo, includendo tutto quello che ti giunge, anche le idee più impensabili. Non si tratta di fare nulla per ora, a parte essere ricettivi e consapevoli... 

Il 6 agosto, oltre ad essere luna nuova in Leone è l'anniversario del bombardamento di Hiroshima, e la festa cristiana della Trasfigurazione.

Ciò è in relazione con un episodio eccezionale narrato nel Nuovo Testamento (Matteo 17:1–9, Marco 9:2-8, Luca 9:28–36).

Gesù e tre suoi discepoli (Pietro, Giovanni, Giacomo) vanno su una montagna, dove Gesù si trasfigura, brillando con raggi luminosi e con una stupefacente bianchezza delle vesti. Poi appaiono i profeti Mosé e Elia...

L'episodio è associato con l'elemento fuoco, il plesso solare, il risveglio e l'integrazione dell'energia vitale, tra la materia e lo spirito.


Buona Luna Nuova!

© 2011 Franco Santoro, info@astroshamanism.org. All rights reserved. 

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sabato 3 agosto 2013

Consultazioni con Franco Santoro

Consultazioni e sessioni individuali di consapevolezza olistica e astrosciamanesimo

Come funzionano.


Lo scopo di una sessione individuale è risvegliare, identificare, supportare e implementare la connessione con le parti più profonde del proprio essere, trovare e impiegare strumenti per scoprire e manifestare i propri potenziali, guarire e rilasciare blocchi che impediscono di realizzare i suddetti scopi.

In una sessione l'operatore astrosciamanico dispone di  un'ampia varietà di tecniche e strumenti, che sceglie in base alla sua competenza e intuizione. In genere usiamo una pratica base di viaggio astrosciamanico articolata in tre stadi (Intento, Rilascio, Integrazione). La carta natale del cliente può essere oggetto di un'esplorazione astrosciamanica

La sessione effettiva dura in genere un'ora e consiste in un breve colloquio, seguito da una pratica astrosciamanica adatta alla specifica situazione del cliente, e un successivo colloquio inteso ad esaminare i risultati dell’esperienza. Alla fine quanto emerge è impiegato per apportare chiarezza e individuare strumenti che il cliente potrà usare successivamente.

Ogni sessione è autonoma e si basa sullo specifico problema e intento del cliente.

Le sessioni possono avere luogo tramite telefono, Skype o con incontro diretto.Per informazioni o per prenotare, contattare Franco Santoro, provordo@yahoo.co.uk. Franco è a disposizione per colloqui, senza impegno, per chi intende valutare se una sessione o altro tipo di lavoro può essergli utile.

Gli introiti delle sessioni servono a sostenere le nostre attività di assistenza volontaria presso comunità e gruppi spirituali.

E' possibile inoltre intraprendere cicli di sessione avanzati e programmi di formazione personalizzati e in gruppo. 

Per informazioni: info@astroshamanism.org