martedì 8 aprile 2014

Ariete e Leone

Il Sole è in Ariete e la Luna transita in Leone dalle 11:50 dell'8 aprile alle 0:08 dell'11 aprile 2014.

La combinazione Ariete e Leone è puro fuoco ispirato, fiducioso, radiante e creativo. La chiave di questa fase lunare è prendere coscienza del proprio intento, assicurarsi che sia legittimo e sacro, per poi canalizzare e riflettere con fiducia le potenti forze luminose che sono disponibili per svilupparlo.

Meno sforzi sono spesso necessari per raggiungere i propri obiettivi quando il Sole e la Luna si trovano in questa posizione, e talvolta giungono doni e riconoscimenti inattesi. Ma occorre essere vigili, e cessare di vacillare da una parte e dall'altra. Si tratta di abbandonare fermamente la parte in noi che continua a fomentare paure, invidie, meschinità e ogni sorta di miseria, per dare spazio al lato genuino che ci anima dal profondo e andarsene via con lui.

"Dov'è che stiamo andando nel succedersi del tempo, avrai un progetto o no per la tua vita? Andiamo." (Franco Battiato, nato con Sole in Ariete e Luna in Leone)

Questi giorni di Ariete e Leone possono offrire l'opportunità per dare piena dignità alle nostre aspirazioni e ideali più sacri. Può essere l'occasione per fare una promessa solenne verso la verità che dimora dentro di noi, un momento di dedicazione in cui accettiamo di essere investiti del ruolo che autenticamente ci appartiene in questa vita. 

"Il mondo è grigio, il mondo è blu. Cuccuruccucu, Paloma. Aiaiaiaiai, cantava." (Franco Battiato, nato con Sole in Ariete e Luna in Leone)

Immagine: affresco di Edwin Austin Abbey, nato con Sole in Ariete e Luna in Leone. L'opera si intitola "Sir Galahad è ora Re di Sarras e su una collina crea uno Spazio Sacro e costruisce un Albero d'Oro" ed è uno degli affreschi della serie "La Ricerca e il Conseguimento del Santo Graal" (1895)


© Franco Santoro, provordo@gmail.com

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domenica 6 aprile 2014

Ricordare

Se leggi queste righe puoi stare certo che hai avuto apparizioni divine nella tua vita, episodi in cui la Luce si è rivelata con tutta la sua forza e il suo amore. Queste esperienze sono accadute anche a te e a tante altre persone, e non solo a santi, sciamani e maestri spirituali. La sola differenza è che "santi, sciamani e maestri spirituali" ricordano, e danno valore a, queste esperienze, laddove la maggior parte delle persone le ignora e dimentica.
 

 Quindi la prima cosa da fare, e da continuare a fare, una volta che decidiamo di muoverci con determinazione lungo il sentiero spirituale, piuttosto che precipitarci a cercare maestri spirituali, insegnamenti e libri, è ricordare...

Ricorda le esperienze luminose che hai già avuto, a partire dall'infanzia. Dagli valore, riconoscile tu, perché nessun altro può farlo al tuo posto. Sono i modi in cui la Luce si è rivelata, a te, nella maniera più intima e diretta possibile. Non importa quanto lontano andrai per cercare la Luce, o quanti sforzi e tempo impiegherai, incontrerai sempre la stessa Luce che hai già incontrato.

Allora, quando recuperi un vecchio ricordo, o alla prossima benedetta occasione in cui hai un altro incontro divino, crea un varco nella tua mente e indica fermamente ciò che hai visto con il dito puntato, affinché non te ne possa scordare mai. E il Divino stesso sarà sorpreso!


© Franco Santoro, provordo@gmail.com

Immagine: "Apparizione" di Gustave Moreau, nato il 6 aprile 1826, Sole e Luna in Ariete, Ascendente in Gemelli.



sabato 5 aprile 2014

La belva che è in noi

Il Sole è in Ariete e la Luna transita in Cancro dalle 23:40 del 5 aprile alle 11:50 dell'8 aprile 2014. È il Primo Quarto di Luna, che ha luogo quando la Luna crescente forma un aspetto di quadratura (90°) con il Sole. 

Si tratta di una fase attiva, in cui possiamo essere confrontati con la necessità di operare in accordo con quanto è emerso durante la Luna Nuova in Ariete precedente. Spesso è una prova, ostacolo o situazione di crisi, che ci mette di fronte a questa necessità. Potrebbe esserci tensione e l'urgenza di sbarazzarsene, insieme a irritazione e rabbia consapevole o inconscia. 

Si tratta di imparare a riconoscere e tranquillizzare la belva che dimora dentro di noi, la parte repressa che abbaia inferocita, da cui ci siamo allontanati così tanto da non riuscire a udirla più, se non in certi momenti, come per esempio in corrispondenza con i primi quarti e le lune piene. La belva la possiamo sentire sia internamente, attraverso una rabbia improvvisa che proviamo, o esternamente mediante la rabbia di persone con cui abbiamo a che fare. Da un punto di vista energetico non c'è alcuna differenza tra la rabbia che proviamo noi e quella che vediamo negli altri. Interna o esterna, fin tanto che la rabbia causa paura, condanna, colpa o ancora più rabbia, abbiamo a che fare con la nostra rabbia. Quindi in presenza della rabbia, è inutile perdere tempo per capire a chi appartiene, si tratta di trovare un modo per gestirla, e per trasformarla in modo luminoso. Nella maggior parte dei casi la rabbia è il risultato di una profonda frustrazione dovuta a qualcosa che continua a non essere mantenuto o fatto. Spesso è la nostra reticenza e procrastinazione cronica ad esserne la causa, il fatto che facciamo delle promesse a noi stessi e agli altri, e poi ce ne dimentichiamo o ci lasciamo distrarre da qualcos'altro. Allora, è necessario ricordare i nostri propositi, l'ultimo momento in cui abbiamo provato chiarezza. La rabbia è un accumulo di energia che non abbiamo espresso verso ciò che conta per noi nella vita, e che rischia di esplodere se non agiamo conseguentemente.

L'energia di questa fase è in genere carica, e se esiste chiarezza si tratta di un momento ideale per agire, prendere iniziative coraggiose, e fare quel che è giusto. Qui possiamo scegliere se rimanere in uno spazio di sicurezza provvisoria, in cui prendiamo tempo o facciamo finta di niente, o se rischiare e fare un passo ardito verso nuove risoluzioni. Basta fare anche un solo piccolo passo, non si tratta di arrivare subito a destinazione. La domanda a questo stadio è: "c'è qualcosa che posso fare per onorare quanto mi sono proposto di essere o fare recentemente?" La chiave qui non è riflettere e ponderare per ricevere una risposta, che molto probabilmente abbiamo ricevuto più volte, né seguitare a tergiversare. Si tratta forse di trasformare la risposta che già abbiamo in un atto o provvedimento, anche accettando che sia l'atto stesso a fornire la risposta...

© Franco Santoroinfo@astroshamanism.org
 
Immagine: "Pace con frate Lupo" dipinto di Gino Covili, nato nel Primo Quarto lunare, con Sole in Ariete e Luna in Cancro, pittore italiano

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giovedì 3 aprile 2014

Comunicazione diretta

Il Sole è in Ariete e la Luna transita in Gemelli dalle 13:49 del 3 aprile alle 23:40 del 5 aprile 2014, in fase crescente. La combinazione tra Ariete e Gemelli è all'insegna dell'iniziativa e della comunicazione coraggiosa e diretta, in cui si va dritti al punto, senza perdite di tempo o sottintesi, chiarendo come stanno le cose, e disposti a ricevere o dare un "sì" o un "no". L'energia dell'Ariete, che possiamo usare in questo momento dell'anno, trova soddisfazione allorché persegue ciò che dona passione e ispirazione, evitando compromessi, timori e procrastinazioni, agendo tuttavia con tempismo e accortezza.

In situazioni in cui abbiamo paura ad agire, comunicare o predenre decisioni, se siamo coscienti che le nostre motivazioni sono legittime e luminose, la paura viene come un segnale che ci invita a trarre la forza non dal nostro ego bensì dalla fonte della vera forza che dimora nella Luce. In genere, se giunge una conferma positiva dalla Luce, si tratta di fare l'opposto di cui abbiamo paura. Se invece è la nostra personalità che vuole vincere la paura per vanagloria o per compiere azioni dubbie, forse potrebbe non trattarsi di paura, bensì di saggia prudenza e timore luminoso.

Quando abbiamo chiarezza sul nostro intento e sintonia con il modo in cui lo comunichiamo, è inevitabile conseguire ciò che vogliamo. Una strategia di Ariete e Gemelli combinati è esprimersi direttamente, dicendo apertamente ciò che si vuole, incuranti dei "no" che si ricevono e di possiibili paure, rifiuti, fallimenti, brutte figure o imbarazzi. Se una persona insiste a chiedere a chiunque ciò che vuole, è pressoché garantito che qualcuno risponderà positivamente, anche se si tratta della richiesta più ardita e assurda. In molti casi sono persone sfacciate, discutibili e senza scrupoli, o che appaiono tali, ad avere questa capacità. Al contrario, molti individui che si credono onesti e responsabili, hanno difficoltà a essere diretti e intraprendenti. Spesso tuttavia, essi si preoccupano più della loro immagine, di quello che gli altri possono pensare, agendo in maniera ipocrita, e promuovendo una vita sociale fondata sulla falsità e l'intrigo.

La maggior parte delle persone tende a esprimere quello che vuole solo quando si sente a suo agio con l'interlocutore e ha fiducia che risponderà positivamente, quando non ci sono rischi. Questo vuol dire che esse passano talvolta giorni, mesi, anni, e perfino vite, prima di avere l'occasione di essere diretti, tanto che alla fine, abituati a fingere e a negare se stessi, non sanno più ciò che vogliono. L'energia Ariete e Gemelli è spontanea e comunica immediatamente, specialmente in presenza di paura e rischio. Paradossalmente le persone più disponibili, quelle che possono rispondere positivamente, o a cui noi stessi possiamo dire "sì", sono spesso quelle verso cui proviamo maggiore paura o imbarazzo.

L'energia dell'Ariete sfida la paura in continuazione. Sente la paura, l'ascolta, ma non gli crede, perché nella paura riconosce la voce dell'illusione e del buio. Quindi la paura è il suo più grande alleato. Quando compare riguardo qualcosa o qualcuno, gli indica verso chi o che cosa andare. D'altro canto, la paura può essere utile nel temperare l'impulsività eccessiva dell'Ariete, consentendo un momento di pausa e riflessione, onde valutare se i propri propositi sono effettivamente allineati con la Luce.

Luce, gioia e pace dimorino in ognuno di noi.




© Franco Santoro, provordo@gmail.com
 
Immagine: di J. C. Leyendecker, nato con Sole in Ariete e Luna in Gemelli, illustratore americano.

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martedì 1 aprile 2014

Aprire ad Aprile

Inizia il mese di aprile, termine che deriva dal latino "aperire" (aprire), ad indicare il mese in cui si schiudono i fiori. Inoltre aprile nel calendario dell'antica Roma, era anche il mese dedicato a Venere, dea dell'amore.

Se ne deduce che aprile è il mese ideale per aprirsi all'amore, per farlo sbocciare e fiorire. Con l'inizio del mese di aprile si tratta di aprire il cuore. E poiché aprile inizia tradizionalmente con il "primo di aprile" (vedi: http://astrosciamanesimo.blogspot.it/2012/03/primo-di-aprile.html), che porta l'ardore dell'immaginazione, la sovversione e la follia al potere, questo può fornire elementi di riflessione...

E quale potrebbe essere l'apertura all'amore più ardita, folle e sovversiva?





Immagine: "La riunione dell'Anima e del Corpo", Luigi Schiavonetti, nato l'1 aprile 1765, Sole in Ariete e Luna in Leone, incisore italiano, da un disegno di William Blake







Eventi miracolosi si sviluppano ogni giorno in una parte della nostra mente che risiede nella Luce. In quello spazio esiste l'Amore e tutto ciò che cerchiamo altrove. L"altrove" è solo uno specchio, che quando è distante ci attira. Poi quando lo raggiungiamo, ci sbattiamo contro e questo fa male. Allora pensiamo che si tratta dello specchio sbagliato e ne cerchiamo un altro. Così continua finché siamo ridotti all'osso e non abbiamo più alcuna forza, né sappiamo più dove altro andare.

Fin tanto che scambiamo gli specchi per ciò che riflettono, vivremo nella frustrazione e nell'illusione. Non potremo fare alcuna esperienza reale e la Luce non avrà alcun senso per noi, perché crediamo nel buio, e nel buio non abbiamo vita, siamo morti.

Ma la Luce seguita ad esistere, così come la parte di noi che in essa vi dimora. Questa parte insiste a chiamarci, paziente e indefessa, usando ogni mezzo e strategia, fino a quando non ci sveglieremo. E questo risveglio avviene proprio oggi, adesso. Potrebbe essere un "pesce di aprile"... E se invece tutti gli altri giorni della nostra vita fossero stati un "pesce di aprile".

Immagine di Luigi Schiavonetti, nato l'1 aprile 1765, Sole in Ariete e Luna in Leone, incisore italiano, da un disegno di William Blake.



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lunedì 31 marzo 2014

Benedizioni

Se durante la giornata incontri una situazione di tensione e disappunto, non importa se molto piccola o grande, ricorda che hai la possibilità di trasformarla in una benedizione, piccolo o grande. Dai il permesso alle onde risanatrici della Luce di avvolgere qualunque contrarietà incontri sul tuo cammino. E ognuna di esse diventerà un miracolo per te e per gli altri. Certo, può apparire difficile crederci, ma se nella tua fantasia ciò ti allieta, e se ti piacerebbe fosse proprio così, allora metti la tua fantasia al potere, solo per gioco. Del resto non hai nulla da perdere, e decisamente puoi solo guadagnarci...

Immagine: "Ondine del lago di Garda" dipinto di Angelo Dall'Oca Bianca, nato il 31 marzo 1858, Sole in Ariete e Luna in Scorpione, pittore veronese.

sabato 29 marzo 2014

Tempo, Verità e Storia

Domenica 30 marzo 2014, oltre ad essere Luna Nuova in Ariete, è il giorno più corto dell’anno. A causa del passaggio dall’ora invernale a quella estiva sarà una domenica di 23 ore. Questa restrizione prova quanto il tempo sia arbitrario.

Esiste un tempo ordinario, "legale", illusorio, frutto di accordi tra pochi esseri umani, che è quello che regola i ritmi delle nostre vite, ma non è la Verità, ed esiste un tempo reale che riguarda la nostra vita profonda, un tempo fuori dal "tempo", multidimensionale.

Il tempo ordinario umano si fonda su due polarità opposte, inizio e fine, nascita e morte, e una serie di eventi, distribuiti in modo lineare, che creano una Storia. Nel tempo multidimensionale, queste due polarità, così come ogni evento e storia, esistono simultaneamente.

Come esseri umani siamo influenzati sia dal tempo ordinario, o di terza dimensione, sia da quello non-ordinario, o multidimensionale. Tuttavia, ciò che causa confusione e anche molto dolore, è il fatto che solo il tempo ordinario è riconosciuto come vero e reale. Questo tempo definisce l'unica realtà possibile. Ne consegue che le esperienze che abbiamo nel tempo multidimensionale devono assoggettarsi al tempo ordinario, alla terza dimensione. Il problema è che la terza dimensione è estremamente limitata in confronto alle dimensioni più elevate.

Per esempio, nella terza dimensione è permesso solo il movimento nello spazio, laddove nella quarta dimensione è possibile spostarsi anche nel tempo, avanti o indietro. Così come le località fisiche continuano ad esistere sempre, non importa dove siamo, gli spazi temporali seguitano ad essere presenti indipendentemente da quando siamo.

Se sono ora a Roma, non posso essere a Francoforte, dove mi trovavo alcuni mesi fa, e nemmeno a Bologna, dove sarò forse tra un mese. Tuttavia Francoforte e Bologna continuano ad esistere, anche se io non sono in quei luoghi in questo momento. Per poterli raggiungere mi basta prendere un mezzo di trasporto e viaggiare.

Nella quarta dimensione lo stesso si applica al tempo e agli eventi relativi, con la differenza che il mezzo di trasporto per viaggiare sono le emozioni.

Se ho provato tanta gioia e amore due giorni fa mentre ero in compagnia di qualcuno, il fatto che io mi sento oggi depresso e disperato perché quella persona se ne è andata, non vuol dire che l’amore non c'è più. L’amore continua ad esistere da qualche parte, ma questa parte non è in relazione con la realtà e il tempo fisico ordinario in cui mi trovo. È in rapporto con gli aspetti emozionali, o di quarta dimensione, della realtà, che come esseri umani non siamo in grado di vedere e riconoscere, ma che possiamo tuttavia sentire continuamente mediante le emozioni.

I limiti della terza dimensione sono in relazione con la gestione umana del tempo. Qui ognuno di noi ha una data inevitabile di scadenza. Le persone si separano, vanno via, cambiano, muoiono. Quando associamo il livello emozionale con quello fisico proviamo inesorabilmente dolore.

Il dolore continua ad essere riciclato a causa della confusione tra terza e altre dimensioni, e della nostra testardaggine nel ritenere le persone fisiche che incontriamo nella vita come responsabili di eventi che accadono invece altrove.

Il primo grande passo sul sentiero della guarigione implica fare un fermo sforzo per mettere fine a questo. Per capire e onorare la Verità, riguardo il Tempo e la Storia, è necessario che distinguiamo tra terza e quarta dimensione, tra l'ora "legale" e il "qui e ora"...

© Franco Santoroinfo@astroshamanism.org

Immagine:
"Tempo, Verità e Storia" di Francisco Goya, nato il 30 marzo 1746, Sole in Ariete, Luna e Ascendente in Cancro.

© Franco Santoro, provordo@gmail.com
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